• BARAKA: Benedizione, Grazia Divina
  • BARK b: Star fermo, Risiedere
  • BARK'ALA: Sedersi
  • BARRAK: Congratularsi (dialetto siriani)
  • lBARRAK'ala: Benedire
  • TABARAK: Essere Esaltato
  • TABARRAK b: Essere di buon augurio
  • BARIK: Felice
  • BARRAK: Mugnaio
  • MUBARAK: Benedetto
  • BARRAK: Fare inginocchiare

Baraka è un termine riferito ad un senso di presenza divina, carisma, saggezza, e/o benedizione trasmesso dal maestro all'allievo. Si può anche riferire a "respiro", o "respiro della vita", ma è più spesso associato con un luogo o una persona.
Baraka è il termine francese per fortuna.
Baraka è la parola indonesiana derivata da Barakah. Vuol dire una grande benedizione o un dono favorevole (soprattutto da Allah o Dio).
Baraka è "energia spirituale" conferita con grazia. Il seme di Baraka (Nigella sativa) è una spezia che ha benefici per la salute. In arabico è chiamato Habbat-ul-Baraka (seme benedetto).

Baraka è la parola Swahili per benedizione o fortuna ("Haraka haraka haina baraka", "correre, affrettarsi non ha fortuna - benedizione", un proverbio Swahili simile in significato a "Correre fa lo spreco".

Baraka: forza impalpabile che si dice possiedano solo i grandi Maestri Sufi e che può essere trasmessa a persone, luoghi, situazioni e oggetti per un motivo specifico.
La usarono come il termine per Logge.

Nel luglio 1957, John Hamilton pubblicò nell' Hibbert Journal un articolo in cui proponeva che la parola baraka fosse usata in inglese per definire una certa qualità nelle persone e negli oggetti quali "la virtù che emanava da Gesù e dagli altri grandi maestri".
Il termine è familiare a molti che hanno vissuto in oriente, ma ha un significato più vasto di quello che gli viene comunemente attribuito.